Robert Pattinson sarà dei nostri a Venezia 83, finalmente!
Ve l'avevo detto. Il sentore c'era: non perfetto, ma molto forte.
Qui ad Events Images siamo pronti - nonché tutti ben esortati dalla sottoscritta - a portare a casa tante belle fotine dell'attore più cool del momento.
Ok, il primo red carpet veneziano per Pattinson non sarà con il cast stellare di Dune Parte 3 di Denis Villeneuve. Peccato.
Poco male, lo solcherà da protagonista nel già attesissimo Primetime di Lance Oppenheim, in concorso.
La conferenza stampa di presentazione ufficiale della prossima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica è stata chiara: quest'anno non ci saranno le grandi produzioni hollywoodiane (e chissà se davvero questo non ha niente a che vedere con l'ignobile taglio dei fondi da parte della UE alla Fondazione Biennale di Venezia per la scelta di riaprire il padiglione russo durante l'esposizione d'arte).
Altrettanto chiara è l’ennesima scelta che conferma la volontà del magnetico attore britannico di alternare produzioni dal respiro internazionale a film dal profilo più autoriale. La sua prima volta al Festival sarà quindi, anche come produttore, insieme all'etichetta statunitense indipendente A24, con il thriller su Chris Hansen e il programma televisivo To Catch a Predator.
Ora aspettiamo la programmazione vera e propria del Festival, cioè il calendario con tutti i film, giorno per giorno. Quanto siamo emozionati fin qui da 1 a 10?

Foto di: La Biennale di Venezia
Lo sapete, questo spazio è personalissimo, dunque darò seguito al mio esclusivo entusiasmo e alle mie non disinteressate aspettative intorno all'evento che promette già tante belle cose.
Dicevamo, niente kolossal, niente Dune Parte 3 e niente Timothée Chalamet. Vabbè, grande dolore.
In compenso, ben sette ore di Luca Guadagnino e il suo Joie de Vivre. Grazie.
Non il film Artificial dunque, ma un inaspettato e monumentale documentario del mio instancabile regista preferito, dedicato al suo maestro Bernardo Bertolucci. Al montaggio lo storico collaboratore Walter Fasano, che, a sua volta, porta a sua firma il documentario Nino sul compositore Nino Rota.
Insomma, avremo tanto cinema indipendente, tanti documentari e tanti film italiani, in competizione per il Leone d'Oro (cinque) e non.
Ci sarà il thriller psicologico L'estranea della felice scoperta dell'anno scorso Paolo Strippoli, in concorso.
Occhio alle combinazioni
Sicuramente torneranno a Venezia i fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo per le sceneggiature di Serpenti di Roberto De Paolis Maino e La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini.
E, tra i rispettivi cast, ci saranno i miei adorati Pietro Castellitto e Alessandro Borghi, da una parte, e Valerio Mastandrea, dall'altra.
Borghi (anche nella serie Peccato di Valerio Vestoso) e Mastandrea poi saranno insieme in Nessun dolore di Gianni Amelio.
Tornando a Bernardo Bertolucci e alla sua ultima sceneggiatura, ci sarà anche Luca Marinelli, protagonista in The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, in concorso.
Cosa mi vieta a questo punto di fantasticare sulla visione Borghi - Marinelli a la Non essere cattivo e Le otto montagne?
Esagero, alzo l'asticella. Mio prossimo audace presentimento? Beccare Guadagnino e Pattinson insieme! Sul red carpet, al bar, a parlare del prossimo film. Scommettiamo?
Poi ci sarà il sempre figone Louis Garrel nel film Succederà questa notte di Nanni Moretti, in concorso.
Insomma, tanti bei boys anche quest'anno.
E chi se ne frega, posso dirlo? di George Clooney e il suo Leone d'Oro alla carriera.
Preferisco Casey Affleck (meno ipocrita circa i suoi presunti lati oscuri?) e attendo il suo, scritto, diretto e interpretato, Company, in concorso.
Non vedo l'ora poi di vedere il cortometraggio They're Here della sempre coraggiosa Laura Poitras, qui con Rachel Mueller.
Bene, per ora chiudo, ma intanto:
'Why don't you have a seat right over there?'