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Foto di: Valentina Gallimberti Ballarin / EventsImages



Ma chi mi ha rubato davvero il cuore sul tema del senso di colpa e dell'oppressione sono i D'Innocenzo, che con la sceneggiatura di Serpenti, hanno di nuovo lasciato il segno. 

I miei fratelli preferiti hanno scritto con De Paolis un gioiello grottesco e assurdo, ma altrettanto disperatamente e orgogliosamente italiano. Il  film è già in sala dal 10 settembre. L'avete visto?

Insomma, non la vedete e sentite anche voi la vivacità creativa di questi ragazzi? Adoro!

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Foto di: Daiana Bianco / EventsImages
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Foto di: Valentina Gallimberti Ballarin / EventsImages


La storia claustrofobica si svolge nel limbo di una lunga giornata in commissariato. Le contraddizioni, gli assurdi giri pindarici e i rapporti di potere innestati nelle istituzioni sono resi perfettamente dal sempre magnetico Alessandro Borghi.

Ma, sarà che ho un debole per lui, per me il migliore qui è Pietro Castellitto. Gliel'ho anche detto, il suo avvocato è pazzesco! Fetente e attraente in maniera intelligentissima e nietzschiana:

'Il senso di colpa è un marchingegno inventato dagli uomini per creare una società solida'.

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Foto di: Daiana Bianco / EventsImages
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