La 61a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata “In Minor Keys” e curata dal team della compianta Koyo Kouoh, aprirà al pubblico dal 9 maggio al 22 novembre 2026. Questo evento, che si svolgerà tra i Giardini, l’Arsenale e vari luoghi della città, si annuncia come un’edizione straordinaria, dedicata alle voci marginali e alle narrazioni meno ascoltate del nostro tempo.
Il titolo, ispirato al linguaggio musicale, invita a esplorare tonalità sommesse e prospettive artistiche provenienti da contesti geografici e culturali diversi, con una particolare attenzione all’Africa e al Sud del mondo. La Biennale 2026 ospiterà 111 partecipanti tra artisti, collettivi e organizzazioni, offrendo spazio a voci che raramente trovano risonanza nei grandi palcoscenici internazionali. Il Padiglione Italia, intitolato “Con te con tutto” e curato da Chiara Camoni, si inserisce in questo spirito con un progetto che unisce tradizione e contemporaneità, memoria e sperimentazione.
Come ha sottolineato il Commissario Angelo Piero Cappello, questa edizione vuole essere un ritorno alle origini, un momento di riflessione intima e universale sulla condizione umana.
Le fotografie di EventsImages: uno sguardo sul passato per ispirare il futuro
Le edizioni precedenti della Biennale Arte hanno sempre rappresentato un crocevia di idee e linguaggi artistici. Tra queste, l’edizione del 2019, intitolata “May You Live in Interesting Times” e curata da Ralph Rugoff, ha lasciato un segno indelebile per la sua capacità di interrogare il ruolo dell’arte in tempi di incertezza e trasformazione.
Massimo Peca, con le sue fotografie per EventsImages, ha documentato quell’edizione con uno sguardo attento e partecipe, catturando non solo le opere esposte, ma anche l’atmosfera unica che si respirava tra i Giardini e l’Arsenale. Le sue immagini hanno saputo raccontare la vitalità della Biennale, trasformando momenti effimeri in memorie durature, e offrendo al pubblico una prospettiva privilegiata su come l’arte dialoga con lo spazio e con chi la vive.
Anche l’edizione del 2024, dedicata al tema “Stranieri Ovunque”, ha visto la partecipazione di artisti che hanno esplorato temi urgenti come l’identità, la memoria collettiva e la diaspora. Le fotografie di EventsImages continuano a essere una testimonianza preziosa di come la Biennale sia un’esperienza immersiva, fatta di incontri, emozioni e scoperte, oltre che di opere d’arte.
Un invito a scoprire e partecipare
La Biennale Arte 2026 si annuncia come un’opportunità unica per riscoprire il valore delle “tonalità minori” e per celebrare la diversità delle espressioni artistiche. Per chi ha già vissuto e documentato le edizioni passate, questa sarà un’occasione per confrontarsi con nuove prospettive e per continuare a raccontare, attraverso l’obiettivo, la magia di un evento che da oltre un secolo incanta il mondo.





