Perché si va in barca?
A Venezia, la vita senza barca non esiste. La barca è il mezzo di trasporto sia di persone che di oggetti.
Inoltre, i veneziani montano in barca ed escono in laguna, per andare all’ospedale, alla scuola, al lavoro, a mangiare cogli amici, a nuotare a Bacàn … ed infine, per riposarsi in pace. Per chi vive in Terraferma che fa la quotidianità senza necessità di usare la barca, il significato dell’ottenere la barca è diverso, non dalla necessità ma divertirsi, liberarsi dallo stress, semplicemente spostarsi dall’altra parte, al di là dell’acqua.
Salone Nautico di Venezia atterra l’Arsenale, di cui cittadini e la barca convivono, cosa ci propone? Oggi, l’era della benzina che proviene dal petrolio come la fonte principale energetica, sta per cambiare. L’energia eolica, quella solare e quella elettrica sono il nuovo fonte dell’energia : meno consumo della benzina, meno inquinamenti, meno rumori, più protezione ambientale.
Salone Nautico dimostra sempre le barche di nuovissima generazione, non solo quel di Venezia. Col motore elettrico la barca naviga senza lasciare le tracce di benzina né fumo né rumore. Ma siamo a Venezia, dai secoli è stata la Repubblica Marittima.
Al contrasto delle barche rinnovative, i natanti avant-garde, qui i cittadini navigano con la tradizione : la barca di legno a remi e a vela.
All’ultimo giorno del Salone Nautico di Venezia, il 31 maggio alle ore 11, tra numerose barche esposte, le 7 piccole barche di legno, chiamate le sanpierote, armate a vela al terzo, veleggiarono in Bacino di Arsenale. È un spettacolo quasi improvvisato, tuttavia loro apparizione è una contraddizione.
Davanti alle barche super tecnologiche, il frutto degli studi dell’aerodinamica per la forma, della chimica per le materie, queste piccole barche di fondo piatto ideale per camminare in laguna dove ci sono le secche, costruite di legno massiccio, portano la randa con le 2 antenelle sempre fatte di legno che pesano parecchio, camminano a vela trapezoide di daclon o di cotone.
Quando cala il vento o per la manovra d’ormeggio, le barche vengono portate a remi, sempre fatti di legno, il vento e la manovra che chiede certa forza muscolare dell’equipaggio.
Senza tecnologia rinnovata, senza comodità della cabina, queste piccole barche che hanno gli antenati della Serenissima, dimostrano la gioia di navigare nel modo umano.
Chi va a motore, chi va a vela e motore, chi va a vela e remi, il Salone Nautico di Venezia testimonia che l’andare in barca ci porti la ricchezza della storia navale, contemporaneamente il prospetto futuristico."

