
A Venezia nasce una nuova piattaforma dedicata alla creatività contemporanea. Dalla moda all’artigianato, dal design alla formazione: un progetto che mette in relazione persone, competenze e linguaggi diversi.
Venezia, 7 ottobre 2026.
A Ca’ Farsetti è stato presentato Radar Venezia 2026, il nuovo progetto di Venezia da Vivere che raccoglie l'esperienza maturata in dodici anni di Venice Fashion Week e ne amplia il campo d'azione. Dal 19 al 24 ottobre, Venezia sarà protagonista di un programma di incontri, mostre, sfilate, atelier aperti e progetti internazionali dedicati a moda, alto artigianato, arte, design, formazione e produzione. Un progetto che vuole rendere visibili le realtà creative già presenti in città e favorire nuove connessioni tra studenti, professionisti, imprese e istituzioni.
EventsImages era presente alla conferenza stampa di Ca’ Farsetti, per documentare fotograficamente questo momento.

Da Venice Fashion Week a Radar Venezia
Il passaggio da Venice Fashion Week a Radar Venezia rappresenta un ampliamento di prospettiva. La moda rimane uno degli elementi centrali, ma il progetto guarda ora a un ecosistema più ampio, nel quale si incontrano designer, artigiani, artisti, atelier, imprese, scuole, università, fondazioni e istituzioni. Il programma porta così l'attenzione non soltanto sulle creazioni, ma anche sulle persone e sui processi che stanno dietro alla creatività: il saper fare, la formazione, la ricerca, la manifattura e il rapporto tra nuove generazioni e professionisti. Tra gli appuntamenti annunciati c'è anche l'incontro con Antonio Marras, previsto il 23 ottobre alle Procuratie di Piazza San Marco, all'interno di un calendario che attraverserà diversi luoghi di Venezia.
Radar: un nome che arriva da lontano
Il nome Radar ci ha particolarmente incuriosito anche per la sua storia veneziana.
Tra il 2002 e il 2004 Venezia fu infatti coinvolta in RADAR – Creative Human Lab in European Cities, un progetto europeo finanziato attraverso il programma Culture 2000 dell'Unione Europea. Il progetto coinvolgeva sei città europee — Venezia, Cracovia, Plovdiv, Atene, Weimar e Lewisham, quartiere di Londra — e utilizzava le arti contemporanee e visive come strumento per favorire relazioni, integrazione e collegamenti tra città, persone e realtà differenti. Gli artisti coinvolti lavoravano entrando in contatto con realtà conosciute e meno conosciute dei territori, per poi sviluppare opere e progetti condivisi.
A distanza di oltre vent'anni, il nome Radar torna quindi a Venezia associato a un progetto completamente nuovo, ma con una suggestione che ci sembra interessante: guardare ciò che esiste, riconoscere forme, persone, competenze e realtà differenti e metterle in relazione. È una filosofia che, in modi diversi, ritroviamo anche nel nostro lavoro.
Venezia: una città in movimento
La conferenza stampa di Radar si è svolta inoltre in giorni particolari per Venezia. Proprio il 7 ottobre, mentre a Ca' Farsetti veniva presentato il nuovo progetto, si concludeva la permanenza in laguna dell'Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare. Il Vespucci era arrivato a Venezia il 2 ottobre e ha sostato a Riva San Biasio fino al 7 ottobre, in occasione della XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium all'Arsenale. Il 4 ottobre la città lo aveva salutato dall'acqua con un corteo di imbarcazioni veneziane e il tradizionale alzaremi. Il suo ritorno ha riportato al centro della scena una delle identità più profonde di Venezia: una città cresciuta sull'acqua, aperta al viaggio, agli scambi e all'incontro tra persone e culture.
È una dimensione che EventsImages conosce bene anche attraverso il lavoro svolto nel mondo della nautica.

Dal Salone Nautico a Radar: mondi diversi che si incontrano
Il Salone Nautico Venezia, ospitato all'Arsenale dal 27 al 31 maggio 2026, è un altro degli appuntamenti che EventsImages ha seguito e raccontato attraverso immagini e contenuti editoriali. Nel nostro blog abbiamo raccolto esperienze e reportage dedicati alla nautica veneziana, mentre il portfolio EventsImages comprende una sezione specifica dedicata a questo mondo. Il Salone Nautico è un esempio particolarmente significativo di come Venezia riesca a mettere insieme tradizione, design, tecnologia, artigianato e innovazione. L'edizione 2026 ha portato all'Arsenale circa 300 imbarcazioni e 270 espositori, con una presenza internazionale e un programma che ha spaziato dalla cantieristica alla sostenibilità, dalla ricerca alla cultura del mare.
Moda, nautica, arte e alto artigianato possono sembrare mondi lontani. A Venezia, invece, finiscono spesso per condividere gli stessi elementi: progetto, manualità, ricerca, materiali, tecnologia e soprattutto persone. Ed è proprio questa capacità di mettere in relazione ambiti differenti che ci sembra uno degli aspetti più interessanti di Radar.
Una filosofia che sentiamo vicina a EventsImages
È qui che troviamo il punto di contatto più forte con il nostro lavoro. EventsImages nasce dalla volontà di mettere insieme punti di vista e linguaggi differenti. Siamo un gruppo nel quale convivono fotografi con specializzazioni e percorsi diversi, videomaker, scrittori e blogger. Ci sono persone provenienti dal mondo della moda, dell'arte, del cinema, del reportage, della fotografia di cibo e vino, degli interni, della nautica e della comunicazione. Esperienze professionali e culturali differenti che si incontrano e si completano, traducendosi in fotografie, video e contenuti scritti. Il nostro portfolio e il nostro blog raccontano proprio questa varietà: dalla moda alla nautica, dal cinema all'arte, dagli eventi agli interni. Non è soltanto una questione di offrire competenze diverse. È soprattutto mettere in relazione persone, esperienze, sensibilità e linguaggi per costruire racconti più ricchi.
Per questo il nome Radar ci è sembrato particolarmente vicino. Un radar guarda lo spazio intorno a sé e permette di rilevare ciò che incontra, riconoscere forme e presenze, individuare ostacoli e distanze. Anche il nostro lavoro parte dall'osservazione. Fotografare, realizzare un video o scrivere significa guardare una realtà da un determinato punto di vista, riconoscere ciò che merita di essere raccontato e scegliere il linguaggio più adatto per farlo. A volte è un'immagine, a volte un video, a volte sono le parole. Spesso è l'insieme di questi linguaggi a restituire la storia più completa di un evento.
Fotografare un evento significa raccontare ciò che accade
La presenza di EventsImages alla conferenza stampa di Radar Venezia nasce proprio da questa idea. Una conferenza stampa è un momento istituzionale, ma dietro gli interventi e le dichiarazioni ci sono persone, relazioni, luoghi e dettagli che contribuiscono a costruire la storia di un progetto. La fotografia permette di fermarli nel tempo. Un'immagine può accompagnare un articolo, un comunicato, un sito web o una pubblicazione sui social. Un video può restituire il movimento e l'atmosfera. La scrittura può aggiungere contesto, approfondimento e memoria. Tre linguaggi diversi, una stessa esigenza: raccontare. E quando si lavora con eventi legati alla moda, all'arte, al design o all'artigianato, l'immagine assume un ruolo ancora più importante: non documenta soltanto ciò che è accaduto, ma contribuisce a costruire la percezione e la memoria dell'evento.
Dal 19 al 24 ottobre, una nuova rotta attraverso Venezia
Radar Venezia porterà il pubblico alla scoperta di atelier, designer, artigiani, artisti e realtà culturali attraverso incontri, mostre, sfilate, visite e momenti di confronto. Sarà un'altra occasione per attraversare Venezia seguendo una rete di persone e competenze diverse. Una sorta di nuova rotta attraverso la città. E forse è proprio qui che i diversi elementi di questo racconto si incontrano: il viaggio, il mare, la moda, l'artigianato, il design, la creatività e la capacità di creare relazioni. Il Vespucci che arriva e riparte. L'Arsenale che ospita il Salone Nautico. Gli atelier che aprono le loro porte. I designer, gli artigiani e gli artisti che mostrano il proprio lavoro. E, in mezzo a tutto questo, la fotografia, il video e la scrittura che osservano, raccolgono e raccontano.
Radar guarda alla città per riconoscerne forme, persone, luoghi e competenze e metterli in relazione. EventsImages fa qualcosa di simile attraverso fotografia, video e scrittura: osserva gli eventi, ne riconosce i momenti, le persone e i dettagli e li trasforma in immagini, video e storie. Perché, alla fine, raccontare significa anche questo: mettere insieme sguardi diversi per dare forma a una storia.
Radar Venezia 2026📍
Venezia📅 19–24 ottobre 2026
📸 Conferenza stampa: 7 ottobre 2026, Ca' Farsetti
Per il programma completo di Radar Venezia 2026, il riferimento è VeneziaDaVivere.